Descrizione
La Regione Emilia-Romagna, grazie al Fondo Sociale Europeo Plus, investe per potenziare il sistema di welfare, sostenendo misure per l’infanzia e l’adolescenza e in particolare: accesso e abbattimento delle rette per gli asili nido. Obiettivo è rafforzare e qualificare l’offerta di servizi di sostegno per contrastare la povertà educativa, aiutare le famiglie in condizioni economiche svantaggiate e promuovere la conciliazione vita-lavoro e l’occupazione femminile. 8 In continuità con l’a.e. 2025/2026 il Programma regionale FSE+, nell’ambito della priorità 3. Inclusione sociale Obiettivo specifico k), prevede un investimento per attivare misure economiche per l’ampliamento delle opportunità e l’abbattimento delle rette, per promuovere l’accesso ai servizi educativi 0–3 anni, per migliorare l'accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, sostenibili e a prezzi accessibili come misura di contrasto alla povertà educativa, Il Fondo Sociale Europeo Plus è il principale strumento finanziario con cui l’Europa investe sulle persone per qualificare le competenze dei cittadini, rafforzare la loro capacità di affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro, promuovere un’occupazione di qualità e contrastare le diseguaglianze economiche, sociali, di genere e generazionale.
Cos’è il Fondo Sociale Europeo Plus
Il Programma FSE+ rappresenta uno strumento decisivo per affrontare le profonde trasformazioni in atto e generare sviluppo sostenibile e inclusivo per costruire una società della conoscenza e dei saperi, dei diritti e dei doveri, del lavoro e dell’impresa, delle opportunità e della sostenibilità. Esso costituisce il principale strumento per attuare a livello regionale il Pilastro europeo dei diritti sociali contribuendo a contrastare le diseguaglianze economiche, sociali, di genere e generazionali.
LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Il programma di mandato della Giunta XII Legislatura indica, nell’ambito delle politiche di “Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’infanzia, Scuola” l’obiettivo di “rendere gratuito e universalistico il sistema educativo 0-6 anni, azzerando le liste d’attesa e garantendo pari opportunità a tutti i bambini, e implementare l’offerta educativa nelle aree montane e periferiche, contrastando lo spopolamento e l’isolamento sociale” e di “Realizzare un sistema educativo 0-6 anni universalistico, eliminando liste d’attesa e costi per le famiglie, per garantire pari opportunità fin dalla prima infanzia e sostenere la conciliazione vita-lavoro”.
MISURE PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA E PER LA RIDUZIONE DEGLI ONERI A CARICO DELLE FAMIGLIE
Finalità
Nell’ambito della priorità 3. Inclusione sociale, la Regione si è impegnata a potenziare il sistema di welfare, sostenendo, tra le altre, misure per l’infanzia per favorire la più ampia partecipazione e l’abbattimento delle rette per gli asili nido con l’obiettivo di rafforzare e qualificare l’offerta di servizi di sostegno in risposta a bisogni specifici come misura di contrasto alla povertà educativa, di sostegno alle famiglie in condizioni economiche più svantaggiate e di promozione della conciliazione vita-lavoro e dell’occupazione femminile, e come precondizione per contrastare marginalità ed esclusione e i connessi costi individuali e collettivi.
Nell’ambito dell’Obiettivo specifico k), per migliorare l’accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, sostenibili e a prezzi accessibili, ha previsto un investimento straordinario per attivare misure economiche per l’ampliamento delle opportunità e l’abbattimento delle rette per promuovere l’accesso ai servizi educativi 0-3 anni, nella consapevolezza che servizi di qualità rivolti ai bambini costituiscono un supporto fondamentale per rendere più solidi i loro percorsi educativi e per contrastare le disuguaglianze.
Le misure sono finalizzate a dare continuità e rafforzare l’investimento a valere sul PR FSE, avviato in via sperimentale e portato a sistema da ultimo nell’anno educativo 2025/2026 per favorire l’ampliamento dell’offerta di servizi di qualità e concorrere all’abbattimento delle rette.
In particolare con la DGR 811/2026 sono state approvate le misure a sostegno dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età tra 0-3 anni relativamente all’anno educativo 2026/2027, nell’ambito del Programma FSE+ che rappresenta uno strumento decisivo per affrontare le profonde trasformazioni in atto e generare sviluppo sostenibile e inclusivo:
- Azione A “Consolidamento”: consolidamento, per l’a.e. 2026/2027, dei nuovi posti attivati nell’anno educativo 2025/2026 in attuazione delle DGR n. 1202/2025 e 1523/2025;
- Azione B “Ampliamento”: ampliamento, per l’a.e. 2026/2027, dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia con il sostegno all’attivazione di nuovi posti;
- Azione C “Abbattimento”: abbattimento delle rette e degli oneri a carico delle famiglie per promuovere l’accesso ai servizi educativi 0–3 anni per l’a.e. 2026/2027;
Il Comune di Novafeltria ha aderito alle misure regionali previste dall’Azione C – “Abbattimento”, destinata ai Comuni montani, nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027 e in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 811/2026.
L’intervento è finalizzato a ridurre gli oneri economici sostenuti dalle famiglie per la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia, attraverso l’abbattimento delle rette relative all’anno educativo 2026/2027.
In tale ambito, la misura regionale consente ai Comuni e alle Unioni di Comuni di prevedere, secondo le modalità attuative stabilite, anche l’esenzione dal pagamento delle rette per i nuclei familiari con un ISEE pari o inferiore a 40.000 euro, in complementarità con il Bonus asilo nido erogato dall’INPS.
Il periodo di riferimento dell’intervento decorre dal mese di settembre 2026, o dalla data di effettivo inizio della frequenza, se successiva, fino al termine dell’anno educativo, previsto per giugno 2027.
Progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) – Programma regionale Emilia-Romagna FSE+ 2021-2027, Priorità 3 – Inclusione sociale, Obiettivo specifico k).